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Parution, Emilio Ghione, Za La Mort.

Parution

Emilio Ghione, Za la Mort

a cura di Denis Lotti

Nerosubianco, coll. le drizze, 2012

Nel 1925 Za la Mort, eroe del cinema muto italiano, diventa protagonista di un romanzo cinematografico dal titolo eponimo. Chi lo scrive è il suo creatore, Emilio Ghione, regista e attore – tra i maggiori divi del nostro cinema – che ha conosciuto, negli anni della Grande Guerra, fama internazionale. Ghione è anche l’interprete di Za la Mort: un connubio totale che segna, nel bene e nel male, la sua carriera. Con il Dopoguerra, il cinema italiano vive una grande crisi. Molti beniamini del pubblico sono costretti ad abbandonare le case di vetro per sempre o a emigrare in Germania. Tra questi ultimi troviamo anche Ghione, che a Berlino gira un film, L’incubo di Za la Vie (1924), alla base di questo romanzo. Ma già l’anno successivo rientra in Italia.
Za la Mort è pubblicato in appendice a «Il Mondo» di Amendola e poi riedito nel 1928 da Nerbini, illustrato dal grande Giove Toppi, nella versione definitiva che qui riproponiamo. Ghione morirà due anni dopo, alle soglie del cinema sonoro. Giacché i film di Za risultano in larga parte dispersi o incompleti, il romanzo (assieme al successivo L’ombra di Za la Mort) è l’unica sua avventura giunta integra ai giorni nostri.
di Emilio Ghione
a cura di Denis Lotti

Denis Lotti (Vicenza, 1975) è dottore di ricerca in Storia del cinema. Si occupa di cinema muto italiano, in particolare di divismo maschile e di cinema coloniale. Fra le sue ultime pubblicazioni: Emilio Ghione l’ultimo apache (Cineteca di Bologna, 2008). Cura un archivio di immagini cinematografiche on line (Archivio Denis Lotti).
Di Ghione prepara anche la riedizione, in un unico volume, del saggio sul cinema italiano (La parabole du cinéma italien, 1930), pubblicato a Parigi, e dell’autobiografia (Memorie e confessioni, 1929).
Collabora attivamente all’Airsc – Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema e alla rivista «Immagine. Note di storia del cinema».

Parutions: Il Peplum d’Emilio et L’ elmo e la rivolta (Luciano Curreri, Giuseppe Palumbo)

Parutions

Luciano Curreri, Il Peplum d’Emilio

et

Luciano Curreri, Giuseppe Palumbo

L’ elmo e la rivolta

Luciano Curreri, Il Peplum d’Emilio

In tempi di revival salgariano (acceso ma un po’ miope) e di nuova fortuna del peplum (con egual destino d’immediata e inutile adesione), questo volume tenta di tracciare una particolare mappa dell’antichità immaginaria distesa tra letteratura e cinema a partire da due romanzi – Le Figlie dei Faraoni (1905) e Cartagine in fiamme (1906 e 1908) – di Emilio Salgari, il più prolifico scrittore italiano d’avventura delle patrie lettere moderne, di cui quest’anno ricorre il 150° anniversario della nascita (Verona, 1862).

Indice

Invito alla lettura, di Ernesto Ferrero

PREMESSA

IL FUOCO, I LIBRI, LA STORIA
Saggio su Cartagine in fiamme (1906) di Emilio Salgari

IL MITO CULTURALE DI CARTAGINE NEL PRIMO NOVECENTO TRA LETTERATURA E CINEMA

PER SFUGGIRE ALLE FIAMME BISOGNA AFFIDARSI AL MARE (OVVERO SAPER NUOTARE)

SALGARI TRA ROMAN-PÉPLUM E VOYAGE EN ORIENT
Appunti e ipotesi per Le Figlie dei Faraoni (1905)

Luciano Curreri, Giuseppe Palumbo
L’ elmo e la rivolta

Il primo ‘saggio disegnato’ di storia della cultura, dall’antichità ai nostri giorni, dalle fonti alla fanta, che bevevamo al cine guardando i peplum americani e i sandaloni italiani. Tutto, infatti, inizia in un cinema, dove Giuseppe Palumbo e Luciano Curreri guardano il film “Spartaco”, di Kubrick, e, alla famosa scena del corale “Io sono Spartaco”, iniziano a sognare la storia e a pensare alla nostra attualità. Dov’è finito Spartaco, si chiedono. Dov’è finita la rivolta? E allora Curreri si fionda in biblioteca, in archivio, e Palumbo si mette alla alla china. Scoprono che Scipione, il grande generale che sconfisse Cartagine, e Spartaco, l’oscuro leader della rivolta degli schiavi, sono all’origine di due miti che trascendono di gran lunga le scarse informazioni di cui disponiamo su di loro; due miti che la modernità ha accolto, elaborato e digerito, opponendoli di frequente l’uno all’altro. Tutto raccontato e disegnato, fino al 2011; quel 2011 che a noi suona come un’odissea nello spazio della nostra storia, come un’unità di duci e schiavi.

Luciano Curreri (Université de Liège, Belgique)

Luciano Curreri (Turin, 1966) est professeur ordinaire de Langue et littérature italienne à l’Université de Liège où il enseigne la civilisation, la littérature moderne et contemporaine, l’histoire de la critique et de la langue. Il s’est spécialisé dans la culture des XIXe et XXe siècles: les «pinocchiate» (les prolongements des Aventures de Pinocchio); le péplum, l’antiquité dans le roman et le cinéma italiens; l’histoire de l’Italie à travers les films (notamment le cas du fascisme italien et de la comédie à l’italienne); la guerre (surtout la représentation de la guerre civile espagnole dans l’imaginaire italien). Continuer la lecture de Luciano Curreri (Université de Liège, Belgique)